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Comincio ad ascoltare musica fin da piccolo, non so bene a che età di preciso.

A casa c'erano parecchi vinili di diverso genere musicale ed avevo uno stereo a cassette sul quale potevo registrarmi mentre cantavo i pezzi che preferivo. Mi divertivo parecchio e passavo pomeriggi interi in questa maniera.

Da qualche anno erano nati i primi walkman e ricordo che ne possedevo uno: ovunque andassi avevo le cuffie perennemente attaccate alle orecchie.

Insomma, ascoltavo musica in continuazione, in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo.

 

 

 

La passione intanto cresceva velocemente, ancora di più all'età di 6 anni, quando mi venne proposto di cantare ad un minifestival per bambini (evento organizzato dalla parrocchia di S. Margherita, a Caorle, con il fine di raccogliere fondi per contribuire alle spese sostenute per edificare la nuova chiesa locale).

Ricordo le mie prime insegnanti di canto: Marzia Dorigo, Mary Saltarel, Ilenia Viotto, Lara Mior, Elisa Morbiolo, Martina Carnio (dal 2001 è Cristina Mantese la mia insegnante, al conservatorio di Udine). Nel frattempo, per un periodo, mi ritrovai a cantare nel coro della parrocchia. Ero il più giovane e l'unico maschio: "beato" tra le donne.

A 8 anni cominciai ad affrontare le mie prime esperienze con uno strumento musicale iscrivendomi ad un corso per chitarra classica. Intanto continuavo comunque a partecipare ai minifestival e ad altri eventi correlati.

A volte mi capitava di cantare durante i concerti dei "MARY E I MARINES" (Madonnina Del Mare), orchestra di Caorle che suonava molto spesso in quel periodo.

 

 

Successivamente, a 13 anni, mi vennero regalati nuovi strumenti, tra cui una tastiera ed un nuovo stereo con il quale riuscii registrare le mie prime basi musicali e le mie prime sovraincisioni. Il mio vero divertimento era storpiare canzoni conosciute variandone il testo o la musica per renderlo indecente e demenziale.

Ricordo Fabio Trettene (Sonata), un grande amico musicista, che mi insegnò le prime basi per suonare e comprendere la tastiera.

Se svariate erano le ore che passavo davanti ai miei strumenti, infinite divennero quando mi venne regalato il mio primo PC. Dotato di una scheda audio digitale (un vero pregio all'epoca), potevo permettermi di registrare le basi musicali all'interno del computer stesso e di trasformarle a mio piacimento.

Invitando diversi amici a casa per mettere in atto qualche esperimento melodico, compresi che la mia non si trattava solamente di una inclinazione personale, ma di una passione che potevo condividere con molti di loro.

 

 

 

Scoprii una compagnia di ragazzi legati tutti dalla medesima passione. Alcuni erano già miei amici fin dall'infanzia, quindi, in realtà già ci conoscevamo, ma fu comunque per me la riscoperta di ogni singolo individuo.

La musica diventa da questo momento l'argomento principale di ogni giornata.

Intanto la mia cultura sull'argomento cresceva e compresi subito l'importanza del messaggio che ogni genere musicale voleva far percepire. Per tale motivo la musica che attualmente suono e che scrivo non è di un genere ben definito.

A 15 anni la voglia di suonare divenne talmente forte, che decisi di formare un gruppo con un amico, Alberto. Quella band, oggi, si chiama "EMOTIVA", sinonimo di emozione. In fondo, a mio parere, la musica è la chiave d'espressione che apre le porte ad ogni singolo sentimento come nessun'altra arte riesce a fare.

 

 

 

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