Quando i giorni diventarono troppo noiosi, vuoti, privi di senso e di insoddisfazioni e quando la vita mi sembrava comparire una schifezza e una grande delusione senza fine, l’unica via per evadere da questa confusa realtà, è stata per me la musica, quella piena di rabbia, ribelle, aggressiva, quella considerata da molti rumorosa, fastidiosa, la musica del diavolo, che però nasconde in sè grandi significati e profondi messaggi sul mondo corrotto nel quale noi giovani dobbiamo per forza costruirci un futuro.
Inizialmente ascoltavo la musica degli U2 e dei Guns N’ Roses, ma poi venni attratto da altri generi come l'heavy metal, il death metal ed il trash metal. Perciò cominciai ad
ascoltare Metallica, Sepultura, Pantera, Morbid Angel, Extrema e, da poco, gli Slipknot.
Il mio sogno, da bambino, era quello di suonare uno strumento, ma, purtroppo, non sapevo ancora niente di musica. A 10 anni cominciai ad uscire con una compagnia in cui quasi tutti suonavano uno strumento e inizia a capirci qualcosa.
Lo strumento che m'interessava di più era la batteria, ma non potevo comperarla, perché non avevo un posto
dove metterela, quindi decisi di prendermi una chitarra elettrica.
Io e i ragazzi ci incontravamo sempre, ci scambiavamo spartiti e libri di musica e presto cominciai ad
imparare a suonarla.
Io non facevo parte di nessun gruppo, ma, a 16 anni, ebbi la fortuna di trovarne uno grazie a tre miei amici che mi chiesero di suonare il basso nella loro formazione che a quei tempi si chiamava ”NOISY FEAR”. Prima di suonarci assieme, andavo a tutti i loro concerti per ascoltarli e fargli il tifo.
Bensì il basso non fosse stato il mio strumento, mi abituai subito a suonarlo ed imparai velocemente, perché il desiderio di provare in un gruppo era troppo forte.
Un po’ di anni dopo cominciai ad uscire con tutt’altre persone e mi allontanai un po’ dalla musica. Con il tempo cambiai ancora amici e cominciai ad ascoltare Bob Marley. Mi divertivo parecchion andare in spiaggia a suonare la chitarra acustica attorno ad un fuoco.
Questa musica trasmette emozioni particolari, diverse dal metal, e, grazie al reggae, cominciati ed apprezzare altri generi musicali che prima non mi piacevano.
Arrivò il momento in cui suonai il mio primo concerto. Ero teso, emozionato. Per tranquillizzarmi e per riuscire a salire sul palcoscenico, ingoiai quasi 3 litri di birra. Non molto tempo dopo, cominciammo a lavorare al nostro primo cd e cambiammo il nome del gruppo in "Emotiva".
Siamo tre ragazzi con la musica che ci scorre nelle vene e, partiti per una strada sconosciuta, ci sentiamo illuminati soltanto dal forte desiderio di suonare cercando di
trasformare una grande passione in un profondo messaggio verso tutti voi.